Archive for ◊ aprile, 2008 ◊

• martedì, aprile 29th, 2008

L’abbandono della casa familiare non costituisce causa di addebitabilità della separazione quando sia stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge, ovvero quando il suddetto abbandono sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata, ed in conseguenza di tale fatto.

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• domenica, aprile 27th, 2008
Imputato, alzatevi!

Il longevo film del 1939, con Erminio Macario, ambientato nella Francia fine anni trenta laddove esisteva ancora la pena di morte, uno dei primi film comici del cinema italiano sonoro, vede il nostro protagonista immigrato a Parigi, dove lavora in una clinica pediatrica come infermiere e viene sorpreso presso il cadavere di una assassinata e accusato del relativo delitto

Come si suole dire, verrà assolto a furor di popolo.

Eppure nei fatti di ogni giorno, la realtà supera la fantasia cinematografica.

Il mio assistito viene coinvolto in una vicenda giudiziaria per il semplice sospetto degli inquirenti.

Da una banale vicenda di natura prettamente civilistica, sulla proprietà o meno di un garage confinante con il vicino, quest’ultimo querela il primo per un presunto esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ritenendolo l’autore del cambio della serratura della basculante del predetto garage.

Il carabiniere di turno, si reca sul luogo dei fatti – sul luogo del delitto si direbbe – e preso dai sospetti (come scriverà lui stesso nella sua annotazione di polizia giudiziaria), senza che avesse assistito al fatto reato, senza la testimonianza di alcun testimone, senza svolgere ulteriori indagini, il mio assistito non solo verrà sottoposto a procedimento penale, ma il pubblico ministero titolare delle indagini, deciderà di citarlo a giudizio.

Il giorno dell’udienza, il Giudice guarda velocemente il fascicolo (in questi casi di citazione diretta è lo stesso pubblico ministero a formarlo senza il contraddittorio della controparte), guarda il pubblico ministero e ……. ma il carabiniere cosa ci può riferire ??

  • Il pubblico ministero …bé ha assistito al fatto ….
  • Il Giudice leggendo la “famosa” annotazione di polizia giudiziaria, rivolto al pubblico ministero …. Ma è arrivato dopo …(la presunta commissione del fatto)
  • Il pubblico ministero …non ….ci può riferire sullo stato dei luoghi ….
Sullo stato dei luoghi ?!
Ma ci rendiamo conto ?

Ad un cittadino gli viene attribuito un reato, rinviato a giudizio e poi si chiama il carabiniere solo per sentirlo riferire sullo stato dei luoghi ?

E quando l’accusa dimostrerà la colpevolezza dell’imputato ?

Ecco cos’è il mero sospetto.

Il sospetto di chi è prevenuto, per propria convinzione personale e soggettiva.

La conclusione è storia.

Imputato assolto.

Verrebbe da dire, imputato assolto a furor di popolo
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• martedì, aprile 15th, 2008

Il Tribunale di Isernia
in una recente sentenza del 5 dicembre 2007, affronta la questione di come possa tutelarsi l’ultimo acquirente di un autoveicolo, qualora i documenti dello stesso non siano stati contestualmente consegnati o addirittura illegittimamente trattenuti.

In caso di ripetuta trasgressione, da parte dei successivi venditori della medesima cosa (nella specie autoveicolo), dell’obbligo di consegnare i documenti necessari alla sua utilizzazione, l’ultimo acquirente ed attuale proprietario del bene può esperire ricorso ex art. 700 c.p.c. rivolto all’adempimento di detto obbligo non soltanto in via diretta contro il proprio venditore, ma anche in via surrogatoria, ex art. 2900 c.c., contro i precedenti danti causa, sino a quello che ha trattenuto presso di sé i documenti reclamati.

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• giovedì, aprile 03rd, 2008

Interessante dal punto del diritto la recente decisione della Suprema Corte di Cassazione (Cass. pen. Sez. IV Sent., 7 febbraio 2008, n. 12361), la quale ritenendo fondate le doglianze del ricorrente, ha in parte ribaltato la sentenza emessa dal giudice di Bologna nonché la successiva emessa dalla Corte di Appello bolognese.

Il processo riguardava un incidente stradale causato dalla guida in stato di ebbrezza di uno dei due veicoli coinvolti.

Secondo l’ipotesi accusatoria fatta propria dai giudici di merito, il B. guidatore del veicolo si poneva alla guida di un’auto in stato di ebbrezza alcolica, procedeva in ora notturna, in un incrocio urbano, alla velocità di circa 90 km. orari, ed entrava in collisione con un ciclomotore condotto dal minore A.M. sul quale trovava posto anche il giovane F.L.. Nell’urto il F. riportava lesioni letali, mentre A.M. subiva lesioni personali gravi.

Ricorreva per Cassazione il B. il quale deduceva che il primo Giudice, aveva attribuito tutta la responsabilità del tragico episodio all’imputato.

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• mercoledì, aprile 02nd, 2008

In perfetto web 2.0, MindMentor (applicazione software)risponde alle domande degli utenti al prezzo di 8$/ora.

MindMentor è un servizio di consulenza online creato da due psicologi olandesi sulla base di un software risalente addirittura al 1966 denominato ELIZA dal suo inventore Joseph Weizebaum.

Eliza rimane comunque una pietra miliare semplicemente perché fu la prima volta che un programmatore sviluppò un’interazione uomo-macchina con l’obiettivo di creare l’illusione (seppur breve) di un dialogo uomo-uomo tramite computer interattivo (mediante telescrivente)

 

Chiedete e MindMentor risponde

 

Su Wired la giornalista Adrienne So racconta la sua esperienza dopo aver provato di persona il software trovandolo decisamente rudimentale e poco accurato nelle risposte, molto lontano quindi dall’iniziale idea del “colloquio simulato con uno psicologo”, ma nel complesso capace di far scattare in lei quelle domande e riflessioni che l’hanno portata a riconsiderare in modo diverso il problema che aveva sottoposto.

Personalmente ritengo che siamo di fronte ad una simpatica trovata che nulla ha di scientifico e verificato: ritengo infatti che quel 47% di casi di successo sia da attribuire essenzialmente al fatto che il solo parlare del problema che si ha è un ottimo modo per iniziare a risolverlo. Ascoltarsi pone il soggetto in un’ottica completamente differente e lo aiuta ad analizzare il problema da diverse angolazioni, cosa più difficile da fare “pensando e basta”.

Insomma volevate tanto parlare con uno psicologo ? Adesso il robot vi ascolta

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