Questo lo slogan che campeggia in via Garibaldi nel Comune calabrese di Soveria Mannelli (CZ).
L’occasione è stato il bicentenario della fondazione di Soveria, ma non solo.
Il piccolo Comune calabrese è il più informatizzato d’Italia secondo le stime del Censis.
Il Comune difatti si è preoccupato di fornire gratuitamente ai suoi cittadini un pc per famiglia, nonché di ultimare la copertura senza fili gratuita in tutto il territorio comunale per la connessione ADSL
Ecco un bell’esempio di “società dell’informazione” che non sia rimasta una parola vuota.
Il bianchetto l’abbiamo usato per molto tempo, compagno inseparabile della nostra macchina da scrivere.
Ma stavolta la vernice bianca trasparente del famoso correttore universale, è rimasta sulle mani di chi l’ha usata.
Virgil Griffith, ricercatore alla CalTech (California Institute of Technology), ha creato un software “wikipedia scanner”, capace di monitorare partendo dagli indirizzi ip di chi si collega alla più famosa enciclopedia telematica aggiornata dagli utenti stessi, su come e da chi le informazioni online vengono modificate.
Ebbene si è scoperto che recentemente, alla voce Gerry Adams noto leader del partito repubblicano nord-irlandese Sinn Féin il più forte partito fra i cittadini cattolici dell’Irlanda del nord - sono stati rimossi i “link” a pagine di quotidiani inglese del 2006 e un intero paragrafo dal titolo “nuovi interrogativi nel caso di omicidio”, dove si sollevavano dubbi su un presunto coinvolgimento del leader del partito repubblicano irlandese nel caso di un duplice omicidio avvenuto nel 1971, in quanto la polizia inglese affermava di avere ritrovato presunte impronte digitali dell’uomo politico repubblicano sull’automobile coinvolta nell’omicidio.
Grazie a wikipedia scanner, appunto, si è potuto risalire da quale computer erano state impartite le modifiche, rivelando che il tutto era partito da unamacchina registrata nel sistema del Vaticano.
La Santa Sede nega ogni addebito.
Al momento wikipedia scanner, ha graffiato appena la superficie della base di dati di milioni di entrate nell’enciclopedia, ma il suo autore sta andando ancora più in la, mettendo on-line a disposizione di tutti i risultati del software che ognuno può liberamente interrogare, osservandone con immediatezza il risultato.
Una terzina dal Purgatorio di Dante ricorda che Matto è chi spera che nostra ragione possa trascender la infinita via.
Eh già, ma i nonni di una volta, non sono più quelli di oggi: signora Mariella e signor Renato, così come è stato per molti anni, dobbiamo continuare a chiamarli.
Bella notizia
I dizionari italiani finalmente saranno aggiornati quando indicano come
Stavolta I ragazzi del Politecnico di Torino non ce l’hanno fatta.
I nostri quattro rappresentanti - Carlo Alberto Boano, Alessandro Cartura, Davide Benato, Melissa Veglio - hanno provato a difendere il prestigioso primo posto conquistato l’anno scorso con il team Even.ctor per il progetto HelloWorld, (un sistema in grado di supportare la diagnosi e di monitorare le condizioni di salute di pazienti affetti da disturbi di natura psichiatrica), alle olimpiadi del software e dell’informatica promosse da Microsoft nella categoria “Software Design”, ma quest’anno il primo posto è andato ai brillanti studenti tailandesi.
Non che i nostri siano stati da meno
Alla finale coreana, il nostro quartetto ha presentato il progetto “Yourself”, software che ha lo scopo di interpretare la grafia degli studenti di scuole elementari, medie e superiori per individuare eventuali difficoltà che possono incidere sulla capacità di apprendimento, o per far emergere qualità creative o comunicative che possono indirizzare gli studenti nella scelta del proprio percorso scolastico.
La prima pagina ipertestuale pubblicata sul World Wide Web da parte del matematico Tim Berners-Lee.
Non ha sicuramente il format abituale a cui noi tutti siamo ormai abituati, ma era una pagina web che serviva allo scopo: documenti scientifici ipertestuali utilizzati dai diversi ricercatori per far viaggiare meglio e continuamente le informazioni tra gli stessi.
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