Finalmente ho la possibilità di lasciarmi alle spalle il traffico cittadino, la ricerca di un appartamento, le alzatacce mattutine per la quotidiana corsa in aula per prendere un posto a sedere, la fila, la tremenda fila per l’iscrizione, il pagamento delle tasse e poi la mensa ……
Bello, veramente bello.
Oggi posso farlo on-line
Posso studiare on-line, iscrivermi on-line, parlare con il professore on-line e il tutto da casa mia.
Niente più file e fiato corto, fantastico.
I corsi di laurea on-line offerti da alcune università italiane, dovrebbero rappresentare le nuove forme della conoscenza, frutto della tecnologia e della volontà di raggiungere un numero potenzialmente illimitato di utenti, servizi del sapere più efficienti e puntuali.
Peccato che tutto ciò sia pensato più come un onere che vera opportunità
Si paga due volte:
E’ una condizione veramente favorevole, non c’è che dire, ne approfitto.
Due gli esempi da citare.
Laurea on-line Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Economia e informatica – Scienze dell’Amministrazione – Comunicazione e Marketing
Oltre al pagamento delle normali tasse universitarie che consentiranno l’iscrizione ai corsi di laurea attivati presso l’Università, per chi sceglierà la versione telematica dovrà sobbarcarsi un contributo aggiuntivo annuale (così è stato definito) che per l’anno accademico 2007/2008 è pari ad euro 750,00 per ridursi a euro 375,00 per gli studenti iscritti fuori corso.
Curioso, il fuori corso paga di meno: pensavo che fossi incentivato a chiudere gli esami nel tempo previsto dal piano degli studi.
Laurea on-line Politecnico di Milano
Ingegneria Informatica
Oltre alla quota ordinaria di iscrizione all’Università milanese, è prevista una quota fissa aggiuntiva annuale di euro 1.500,00 per l’accesso ai servizi on-line.
Magia del sapere.
Se deciderò di non recarmi sul posto, non andare a mensa, non occupare un alloggio dell’Università, di non sedermi in aula (né di rimanervi in piedi), allora pagherò di più (il doppio ?) di colui che dell’on-line non vorrà servirsi.
Bello, veramente bello ?
Il mio entusiasmo è sotto i tacchi.
Ma chi l’ha detto che internet, la rete delle reti, è la grande opportunità di questo secolo ?
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